Chi Sono

 

Gaia Halina Piekarska

  • Fondatrice e principale esperta del Primo Centro Specializzato in Trucco Permanente "Trubell"
  • Tecnico qualificato di Tatuaggio artistico
  • Professionista di trucco permanente estetico e correttivo
  • Master in Dermipigmentazione Paramedicale ricostruttiva
  • Operatrice certificata Biotek
  • Artista, pittrice ed illustratrice

Mi Racconto

Da bambina facevo tante cose, un po' come tutti gli altri, ma in una cosa ero particolarmente brava, nel disegno.

Ho iniziato a disegnare da piccolissima e non ho mai smesso. Ci sono stati dei periodi nella mia vita in cui non trovavo il tempo per farlo ma appena ero giù di morale oppure, al contrario, ero rilassata e felice riprendevo disegnare. Disegnavo ovunque mi trovassi e con qualsiasi mezzo, anche con una matita per gli occhi su un fazzoletto di carta.

Ti starai chiedendo cosa c'entri questo fatto con il mio attuale mestiere? Io amavo disegnare i volti!

Anche paesaggi, animali o natura morta facevano parte delle mie opere ma quello che mi appassionava veramente erano le facce delle persone, soprattutto quelle delle donne.

Non si trattava di fare dei semplici ritratti, no. Cercavo di cogliere le sfumature, le particolarit dello sguardo, l'espressione del viso, persino lo stato d'animo!

Percepivo, all'epoca inconsciamente, l'importanza immensa del viso delle persone.

“Anna. Era bella e con il passare del tempo diventava sempre più bella, perché il volto lo riceviamo da Dio come materiale grezzo, ma poi ce lo scolpiamo da soli. In et adulta, dal viso comincia a trasparire l'anima. E lei aveva un'anima bella."

(La Novaja Gazeta in memoria di Anna Politkovskaja)

 

Crecsendo ho dovuto...

Crescendo ho dovuto fare le mie scelte riguardo lo studio e il lavoro. Mi ero iscritta alla ragioneria ma mentre procedevo sempre più nello studio diventavo sempre più consapevole che i numeri sono belli, pratici e utili ma troppo freddi per me e che non avrei mai fatto la ragioniera. Dopo il diploma ero ancora più confusa di prima su cosa avessi voluto fare nella vita.

Non è facile capire qual'è il lavoro ideale, che piace e d delle soddisfazioni. Così negli anni ho fatto altri lavori che ritenevo adatti a me, come assicuratrice, commessa, segretaria, DeeJay. Ho avuto un negozio di articoli da regalo e ho persino provato a fare solo la pittrice pensando che, forse, era quella la mia missione. Ma sai una cosa? In tutti questi lavori mi mancava qualcosa, a lungo andare non ero pienamente soddisfatta, mancava sempre un pezzo di puzzle. Il mestiere giusto, per me, deve essere composto da tre parti fondamentali che io chiamo " triangolo del lavoro ideale". Questi tre parti sono: artistica (creativa), emozionale (soddisfacente) e relazionale (umana). Nei lavori sopracitati se era presente la parte umana mancava quella creativa e di conseguenza quella emozionale, se, invece, c'era la parte artistica, mancava quella umana.

Nel frattempo...

Nel frattempo, mi sono resa conto che la mia costante ricerca della bellezza e della perfezione si estendeva oltre l'arte e i quadri. Non solo amavo disegnare i volti belli e curati, ma quando incontravo le donne con qualche imperfezione nel viso, immaginavo come avrebbero potuto migliorarsi correggendoli con il trucco (lo ammetto, mi succede ancora). Ma la ricerca della perfezione valeva anche per me stessa, così provai su di me il trucco permanente delle sopracciglia nel lontano 2002, perché le mie sopracciglia sono molto spettinate e per disegnarle ci mettevo sempre molto tempo. Il risultato mi piacque tantissimo anche per il fatto che per truccarmi ci voleva molto meno tempo e le mie sopracciglia erano sempre in ordine in ogni occasione.

La svolta

Il problema venne dopo che mi sono trasferita in un'altra citt e, dovendo fare il ritocco annuale, mi sono rivolta ad una estetista qualunque credendo, ingenuamente, che tutte le operatrici del trucco permanente sono brave. Inutile dire che il risultato era deludente, non mi piaceva. Per farla breve, negli anni dovetti cambiare diverse volte la mia scelta della dermopigmentista finché un giorno non decisi di diventare io stessa un'operatrice di trucco permanente.

Il giorno seguente alla mia decisione, sfogliando un giornale per caso, trovai la pubblicit del corso professionale del tatuaggio artistico e capì che dovevo assolutamente iscrivermi e che era la strada giusta da prendere.

Una volta terminato il corso di tatuaggio mi ero iscritta ad un altro corso professionale, questa volta dedicato al Trucco Permanente Correttivo. Poi sono seguiti altri corsi di approfondimento e di specializzazione come Master in Dermopigmentazione Paramedicale, Sopracciglia 3D, Sopracciglia Iper-realistiche, Disegno Preparatorio, Perfect Eyebrows, Comouflage I e II livello, Comouflage Specialist e Comouflage Extreme. Ho partecipato ai congressi internazionali di Trucco Permanente dove erano presenti Master Teacher di tutto il mondo e dalle quali ho appreso diverse tecniche internazionali di dermopigmentazione.

Una base solida

Disegno e pittura mi hanno dato molto e, posso dire, mi hanno permesso di avere una base solida nel mio attuale mestiere di dermopigmentista e operatrice di trucco permanente correttivo.

La teoria dei colori, studio del volto e tecniche pittoriche si sono rivelate utili ed indispensabili nel mio lavoro. La volont di offrire alle mie clienti solo il meglio mi ha portata a scegliere di usare determinata attrezzatura e i pigmenti migliori, rigorosamente Made in Italy, certificati e garantiti. Il risultato migliore si ottiene dal connubio di ottima attrezzatura di ultima generazione, pigmenti di alta qualit , studio del volto e tecnica giusta, adatta alla tipologia della pelle della cliente.

"Non si può fare un'opera d'arte con dei pennelli scarsi e colori scadenti."

(Gaia Halina Piekarska)

Io credo fermamente che il trucco permanente dovrebbe essere una piccola-grande opera d'arte, "piccola" in quanto si tratta di dimensioni ridotte e "grande" perché ha un effetto immenso sulla percezione che abbiamo di noi stessi e che trasmettiamo agli altri.

Normalmente succede che dopo il trattamento di trucco permanente correttivo una donna si sente subito più bella e più sicura di se, non vede più i piccoli difetti che la facevano sentire insicura e a disaggio senza trucco.

Questa è la parte più bella del trattamento per me: vedere il sorriso soddisfatto delle mie clienti, sapere che quando escono dal mio centro si piacciono più di prima.

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